Una corretta gestione dei sistemi informatici di un'azienda deve considerare centinaia di variabili, ed è importante effettuare le giuste scelte per ognuna di esse.

Qui di seguito c'è un elenco degli errori più comuni in materia di sicurezza informatica.

Politiche di sicurezza e normative:

  • Ignorare i requisiti di compliance normativa;
  • Dare per scontato che dipendenti e manager leggeranno normative, policy e memo solo perché gli è si chiesto di farlo;
  • Utilizzare modelli per la protezione senza personalizzarli;
  • Adottare framework come ISO 27001/27002 senza essere pronti ai cambiamenti richiesti;
  • Creare politiche di sicurezza che non è possibile far rispettare;
  • Applicare politiche che non sono state ancora approvate;
  • Realizzare politiche di sicurezza solo per spuntare una check-box tra “le cose da fare per l'azienda”;
  • Ingaggiare qualcuno per realizzare le politiche di sicurezza, senza che questi conosca la propria attività o processi;
  • In un ambiente multi-lingua può essere necessario tradurre le politiche di sicurezza nei diversi linguaggi. L'errore può essere la non coerenza tra le diverse traduzioni;
  • Considerare ottime delle politiche di sicurezza solo perché hanno funzionato nell'anno precedente;
  • Pensare che aver stabilito una politica di sicurezza voglia dire essere effettivamente sicuri;
  • Pensare che le politiche non siano applicabili ai dirigenti;
  • Nascondersi dagli auditor.
Strumenti per la sicurezza:
  • Distribuire un prodotto di sicurezza senza prima averlo messo a punto e testato;
  • Impostare l'IDS (Intrusion Detection System) per essere troppo, o troppo poco, selettivo;
  • Acquistare prodotti di sicurezza senza considerare la manutenzione ed i costi di implementazione;
  • Acquistare prodotti di sicurezza pensando che questi non abbiamo ed introducano problematiche di sicurezza;
  • Affidarsi unicamente ad Anti-virus e Firewall, senza effettuare ulteriori controlli;
  • Installare prodotti di sicurezza senza configurarli;
  • Esegui scansioni di vulnerabilità regolari, ma non tener conto dei risultati;
  • Lasciare che i software/hardware per la sicurezza lavorino in automatico;
  • Utilizzare diverse tecnologie senza comprenderne le implicazioni di sicurezza;
  • Acquistare un prodotto costoso quando uno più economico avrebbe potuto risolvere il problema, solo perché venduto da "IBM".
Gestione dei rischi:
  • Utilizzare una stessa politica di sicurezza per tutte le risorse IT e tutte le divisioni dell'azienda, senza tener conto dei profili di rischio di ognuna;
  • Ingaggiare un responsabile alla sicurezza, senza fornirgli il potere di prendere decisioni;
  • Pensare che la propria azienda è troppo piccola e insignificante per proteggerla;
  • Non preoccuparsi perché non si è stati violati di recente;
  • Essere paranoici senza considerare il valore del bene o il suo fattore di esposizione;
  • Classificare tutti i dati come top secret.
Pratiche di sicurezza:
  • Non effettuare controlli periodici sui sistemi, appliances, apparati di rete, applicazioni e database;
  • Bloccare le infrastrutture in modo così stretto a tal punto che ottenere il lavoro diventa difficile, o impossibile;
  • Rispondere "no" ogni qual volta viene fatta una richiesta;
  • Imporre condizioni di sicurezza senza fornire gli strumenti e la formazione necessari;
  • Concentrarsi su i meccanismi di prevenzione, ignorando i controlli periodici;
  • Non avere una DMZ (Demilitarized Zone) per i server accessibili da Internet;
  • Dare per scontato che il vostro gestore delle patch stia lavorando, così da non controllarlo;
  • Eliminare i file di log perché sono troppo grandi da leggere;
  • Credere che SSL risolva tutti i problemi di sicurezza delle applicazioni web;
  • Vietare l'uso di unità USB, senza limitare l'accesso ad Internet;
  • Prevaricare con le proprie decisioni i responsabili della rete, dei sistemi e dei team di sviluppo;
  • Non tenersi aggiornati sulle nuove tecnologie e metodi d'attacco;
  • Adottare nuove tecnologie prima che siano maturate;
  • Assumere qualcuno solo perché ha un sacco di certificazioni;
  • Non informare gli altri responsabili dei problemi di sicurezza che i vostri sforzi hanno evitato;
  • Non formare sulle problematiche di sicurezza informatica lo staff IT, il personale ed i manager.
Gestione delle password:
  • Richiedere agli utenti di modificare le password troppo frequentemente;
  • Aspettarsi che gli utenti si ricordino le password senza scriverle;
  • Imporre password policy irrealistiche;
  • Usare la stessa password su sistemi diversi;
  • Imporre dei requisiti per le password senza considerare la facilità con la quale una password può essere reimpostata.
Vuoi conoscere la tua esposizione al rischio?

EasyAudit WEB é la soluzione entry level ideale per verificare siti web, portali, applicazioni web ed aree riservate.

EasyAudit NET ti permette di verificare la sicurezza della tua rete esposta ad internet.

Vuoi sapere quanto è esposto il tuo sito?

EasyAudit WEB verifica siti, portali ed e-commerce con un audit esterno professionale pensato per le PMI.

Scopri EasyAudit WEB