Investire nella sicurezza informatica: le false credenze delle aziende

Posted by on Oct 8, 2013

Studi, sondaggi e statistiche confermano come il problema della sicurezza informatica sia sottovalutato dalle aziende, nonostante l’argomento sia da tempo sdoganato. Dati allarmanti pervengono dal sondaggio realizzato da Kapersky Lab: ne risulta che la maggior parte delle aziende è inconsapevole dei reali rischi di una mancata protezione dei propri sistemi, e tende a non investire nella sicurezza informatica. I risultati del sondaggio parlano chiaro: il 60% delle aziende intervistate non ha tempo e denaro da investire nello sviluppo di politiche e misure per la sicurezza informatica. Il dato che lascia maggiormente perplessi, è che solo il 34% dei governi e delle organizzazioni mondiali per la difesa presenta degli adeguati sistemi di protezione. Proprio dove investire nella sicurezza informatica dovrebbe essere la priorità assoluta, per proteggere una grande mole di dati confidenziali. Chi invece ha deciso di realizzare politiche di protezione, non ha a disposizione risorse adeguate, e per circa la metà degli intervistati il budget è insufficiente. C’è anche chi non ha fondi extra da investire nella sicurezza informatica, e si tratta del 16%. L’inconsapevolezza dei reali rischi dovuti ad una mancata protezione potrebbe avere importanti conseguenze dal punto di vista finanziario e della reputazione. Il 91% delle organizzazioni ha ricevuto almeno un attacco informatico dall’esterno, mentre l’85% ha...

Learn More

Segnalare una violazione: tempi più stretti nell’Ue

Posted by on Oct 7, 2013

Disponibile online il nuovo White Paper Segnalare una violazione: tempi più stretti nell’Ue  sulle nuove normative che prevedono tempi più brevi e ben definiti entro cui segnalare eventuali violazioni della propria sicurezza informatica e dei dati dei clienti Ogni giorno le compagnie di servizi informatici segnalano alle autorità competenti la violazione di dati sensibili. Dalla violazione all’effettiva segnalazione però può trascorrere parecchio tempo, rallentando quindi la reazione delle persone coinvolte nell’attacco. Già registrato? Accedi al White Paper e scarica il PDF! Voglio iscrivermi gratuitamente per ricevere i contenuti! Da tempo il tema era oggetto di dibattito: in Europa infatti non esisteva alcun limite temporale entro il quale i provider erano tassativamente tenuti a segnalare l’attacco, suscitando le lamentele di numerosi clienti. Non è semplice però stabilire quale sia il termine corretto per far presente alle autorità giudiziarie un’avvenuta violazione: negli Stati Uniti, dove si sono posti il problema in anticipo rispetto a noi, ogni stato fa storia a sé. Il risultato è una notevole varietà di norme: in certi stati per esempio è sufficiente notificare “prima o poi” l’avvenuto attacco, in altri vi è invece una scadenza intorno ai 45 giorni. Nei ventotto stati dell’Unione si è quindi deciso di affrontare con forza il problema, imponendo una deadline molto stretta per le compagnie di...

Learn More

Password: la lunghezza non basta

Posted by on Oct 7, 2013

Disponibile online il nuovo White Paper Password: la lunghezza non basta . Le passphrase, ovvero le password composte da più parole di uso comune non sono più così sicure È convinzione diffusa che, quando si parla di password, a maggiore lunghezza corrisponda maggiore sicurezza. Perché allora non usare una serie di caratteri lunghissima ma allo stesso tempo facile da ricordare? Ci si potrebbe sbizzarrire, passando dai primi versi di 'Fratelli d'Italia' alla formazione della Grande Inter, a seconda dei gusti. Già registrato? Accedi al White Paper e scarica il PDF! Voglio iscrivermi gratuitamente per ricevere i contenuti! Purtroppo un nuovo cracker di password completamente gratuito, ocl-Hashcat-plus, complicherà non poco la vita a chi si era affidato troppo a combinazioni molto lunghe ma prevedibili. La vecchia versione del software aggrediva con efficacia password da 15 caratteri, senza però spingersi oltre. Quello attuale arriva fino a 55, decriptando anche password un tempo considerate inavvicinabili. Il cambiamento non è di poco conto: quello di usare una frase invece di una semplice parola, infatti, è uno dei più classici suggerimenti per chi vuole mettere in sicurezza il proprio account senza correre il rischio di dimenticare la combinazione utilizzata. Capire come ragiona questa nuova versione potrà servire a chi vuole proteggersi con più efficacia: il software...

Learn More