Dipendenti e dirigenti che diventano pericolosi ladri di informazioni o sabotatori di sistemi informatici. Queste sono le 8 storie più famose di attacchi informatici dall’interno, dove i protagonisti passano alla storia e nei peggiori dei casi rimangono a vita dietro le sbarre di una prigione.

Terry Child – Password? Quali password?

2008, l’amministratore di rete Terry Child cambia le password di router e switch del network di FibreWAN rifiutandosi successivamente di riferirle ai suoi supervisori. Questo gesto blocca le reti e da’ filo da torcere al Dipartimento delle Telecomunicazioni e Servizi Informatici di San Francisco. Child viene arrestato e condannato.

Jerome Kerviel – L’uomo da 7,2 miliardi di dollari

Kerviel è l’artefice di un exploit da 7,2 miliardi di dollari ai danni della Societe Generale, una delle più grandi banche francesi. Kerviel diventa l’uomo francese più odiato, e la sua foto segnaletica, il simbolo delle disgrazie del settore finanziario e dell’economia globale.

Uscito di prigione, Kerviel inzia a lavorare con un’azienda di sicurezza informatica e sviluppo di sistemi.

Shawn Carpenter – Investigatore privato improvvisato

2004, i Sandia Nation Laboratories subiscono una serie di attacchi hacker. Shawn Carpenter, all’epoca analista della sicurezza informatica per Sandia, decide di intraprendere un’investigazione privata. Ciò che scopre è che un gruppo di cinesi ha rubato dei documenti del governo U.S.A. dai server della società. Carpenter condivide l’informazione con l’esercito americano e l’FBI: di risposta, Sandia lo licenzia nel 2005 per “utilizzo inappropriato di informazioni confidenziali”.

Nel 2007 però, una giuria riconosce i suoi meriti e gli assegna 4,7 milioni di dollari, diventando eroe nazionale.

Bruce Gabbard – Intercettazioni telefoniche non autorizzate

2007, l’azienda Wal-Mart dichiara che per 4 mesi del 2006 uno dei suoi tecnici, Gabbard, ha monitorato e registrato le conversazioni telefoniche tra un addetto alle pubbliche relazioni di Wal-Mart e un report del New York Time. Gabbard viene licenziato e sanzionato dai suoi superiori, i quali riportano che le registrazioni non sono mai state autorizzate dalla compagnia.

Attualmente Gabbard è il proprietario del Forensic Survey, un’azienda di investigazione informatica.

Sergey AleynikovLadro di Golden Code

Sergey Aleynikov, un ex programmatore di alto livello della Goldman Sachs, tenta di rubare un codice che consentirebbe di attuare transazioni veloci e su grandi volumi di materie prime e mercati azionari.

Aleynikov viene arrestato, ma esce di galera su cauzione dichiarandosi innocente.

Robert Hanssen – Il traditore

Una storia da film quella di Robert Hanssen, agente FBI che ha lavorato come spia per l’Unione Sovietica ed anche per l’attuale Russia. A tradirlo il suo palmare PDA, dove nascondeva le informazioni rubate. Adesso è in prigione con ergastolo senza condizionale per alto tradimento.

Rajendrasinh Makwana – Un attacco premeditato

Rajendrasinh Makwana viene incriminato dai federali per aver piantato un programma-bomba su i server della Fannie Mae. Il 31 gennaio 2009 il codice avrebbe disabilitato gli avvisi di monitoraggio e tutti i log-in, cancellato le password di root per circa 400 server, rimosso tutti i dati e sovrascritto i dati di backup con degli zeri. Un attacco da milioni di dollari di danni, che per sua sfortuna è stato bloccato da un dipendente che l’ha scoperto per caso. Makwana è stato arrestato e dopo rilasciato su cauzione per 100.000$ ed è attualmente in attesa del processo.

Arthur Riel – “È per una buona causa”

2003, un dirigente IT presso la Morgan Stanley, Arthur Riel, spia le e-mail dei suoi colleghi imbattendosi in situazioni poco etiche per il business: conflitti di interesse e battute sessuali nei confronti di altri dirigenti del MS. Riel ha sempre sostenuto di aver fatto il suo dovere, ma “gli spiati” non l’hanno pensata allo stesso modo. Il dirigente viene licenziato e denunciato, ma vince la causa ed è assunto da una società di sicurezza delle e-mail.

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