Disponibile online il nuovo White Paper I rischi di sicurezza per gli E-Commerce , che illustra alcune delle problematiche cui si può andare incontro in caso di compromissione del proprio sito web, dalla rimozione dai risultati di ricerca all'inserimento di codice malevolo.

Secondo un recente rapporto elaborato dall'Osservatorio eCommerce B2c della School of Management del Politecnico di Milano, il settore E-Commerce italiano, nonostante un fatturato in crescita, non ha ancora raggiunto le sue piene potenzialità.

Uno dei fattori che contribuiscono a frenarne l’espansione è la diffidenza dei clienti riguardo alla sicurezza delle transazioni. Timori in parte fondati – visto che i siti di E-Commerce, se non opportunamente protetti, sono esposti a rischi estremamente concreti.

E-Commerce compromesso = Fuga di utenti, investimenti persi e spese impreviste

Cosa succede se il tuo sito è vittima di un attacco informatico? I produttori di browser ed i motori di ricerca hanno creato delle alleanze per individuare i siti infetti e proteggere gli utenti:

  • I motori di ricerca, come Google, possono rimuovere il sito infetto – o sospetto tale – dai risultati di ricerca, o declassarlo temporaneamente;
  • Il sito sotto attacco può essere bloccato dai browser come Firefox or Chrome (le familiari schermate rosse con un messaggio che avverte che c’è qualcosa che non va);
  • Quando si tenta di visualizzare un sito infetto, l’antivirus può far comparire messaggi di avvertimento, con ovvie conseguenze: chi acquista su un sito che fa scattare l’antivirus?
  • Un’altra possibilità è che vengano creati siti di phishing (copie false di siti famosi), i quali cercano di appropriarsi di dati personali e sensibili.

In caso di attacco informatico, i danni per l’attività potrebbero essere enormi non solo in termini di credibilità e di rapporto di fiducia con i clienti: le ricadute pratiche vanno dal furto di dati anagrafici e indirizzi e-mail all’appropriazione di numeri di carte di credito (che per questo motivo è sempre meglio non memorizzare).

E tu, quanto sei preparato e quali tecnologie utilizzi per proteggere la tua attività da questi rischi?

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